Sottili armonie cromatiche, modulate in tonalità calde e valorizzate da soavi cieli color pastello, ci introducono in un nostalgico mondo medioevale. Ma è il mondo della memoria, sedimentato a lungo nei ricordi di visioni familiari divenute magia. Così gli alberi si riducono a volumi simbolici, e le geometrie delle torri svettano accanto ai campanili secondo un ritmo che oserei dire musicale. I cieli, pacatamente distesi, sono interrotti da presenze simboliche che inducono a riflessioni cosmiche mentre il sottile tessuto pittorico ricama superfici raffinate racchiuse entro geometrie che non danno spazio alla casualità, ma sono testimonianze di una continua ricerca compositiva. Pur nel rigore delle forme c'è spazio per una fantasia libera e creativa che alterna rielaborazione di immagini conosciute a spunti metafisici. E' così che siamo attratti dall'incantesimo del mondo onirico di Mirabasso.
ambra feula